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  1. Carolina
    12 marzo 2009 @ 07:50

    Mi piacciono tutti gli ingredienti di questa “frittella”, per cui credo che la prover

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  2. Babs
    12 marzo 2009 @ 08:14

    uh che bont

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  3. Fra
    12 marzo 2009 @ 09:06

    Davvero buona! appena riesco a reperire gli ingredienti mi sa proprio che la provo
    Un bacio
    fra

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  4. evelyne
    12 marzo 2009 @ 09:15

    che bello questo piatto primaverile! assolutamente da provare.

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  5. Gi
    12 marzo 2009 @ 09:19

    ciao ti scopro solo ora!sembra proprio bello il tuo blog, stasera faccio passare le tue ricette!

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  6. Lory
    13 marzo 2009 @ 10:38

    devo assolutamente provarle il prossimo mese quando ci saranno i carciofi nostrani che io adoro!
    Brava!!

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  7. Mariluna
    13 marzo 2009 @ 20:08

    Questa

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  8. Anonymous
    28 febbraio 2010 @ 18:18

    vera delizia……..io aggiungerei un mezzo bicchiere di vino bianco e un rametto di finocchietto selvatico.GIULIA

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  9. Anonymous
    26 aprile 2010 @ 11:58

    io la mangio con un pugno di riso ed

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  10. Giuliano
    26 aprile 2010 @ 12:37

    Fate cuocere al dente i ditalini rigati e togliete un p

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  11. Anonymous
    26 aprile 2010 @ 12:40

    accompagnatela con la ricotta fresca… mhmhmhm gnam!

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  12. Anonymous
    26 aprile 2010 @ 15:26

    non sapevo che si chiamasse frittella, mia mamma lo cucinava spesso quando ero ragazzino a palermo ed io ogni tanto me lo concedo volentieri,

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  13. Anonymous
    26 aprile 2010 @ 15:52

    come facevi a mangiare la frittella nelle serate d'inverno? fave e piselli freschi in inverno non ce ne sono!! Scherzi a parte questo

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  14. Silvia
    26 aprile 2010 @ 16:36

    Certo viene da chiamarle serate invernali e visto che la primavera e subito dopo l'inverno magari capita che la sera ci possa essere ancora freddo non credi? Ma quelli sono solo i ricordi di una bambina affamata!
    Con la ricotta la mangio spesso anch'io e questa unione con il finocchietto che mi incuriosisce molto, dovr

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  15. Anonymous
    26 aprile 2010 @ 17:22

    la sto afcendo prorio adesso con mia moglie—<Ho gi

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  16. Silvia
    26 aprile 2010 @ 19:57

    …Allora Franco vi auguro una buona cena! A presto e grazie!

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  17. michelangela iannello
    26 aprile 2010 @ 21:33

    che buoni ricordi che fate venire… dai miei nonni la mangiavo con il pane che si faceva una volta in casa…. ma voglio provarla anche qui a Roma

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  18. Francesco
    3 maggio 2011 @ 14:15

    Mi associo nel rivendicare la presenza del finocchietto selvatico, in assenza del quale sarebbero “solo” fave, carciofi e piselli in umido. In mancanza del finocchietto (ma ora lo trovo anche al supermercato) nel milanese, aggiungo 2 gocce di Anice Tutone ed almeno il gusto

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  19. Silvia
    3 maggio 2011 @ 17:02

    Il finocchietto l’ho inserito tra le note, ma questa dell’anice proprio non la sapevo!!! :)))

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  20. Carla
    16 aprile 2012 @ 13:55

    Cara Kitchenqb,
    complimenti! Il tuo sito:

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    • Silvia
      16 aprile 2012 @ 18:15

      Ciao Carla…eccomi!
      Innanzitutto grazie, mi fa molto piacere quello che mi hai scritto! Dunque andiamo alle ricette…
      Devo dire che per i calamari ho sempre avuto la paura contraria, ovvero che il ripieno risultasse molto morbido, forse dipende dal forno troppo caldo, so che avrai seguito le istruzioni della ricetta, ma spesso tutti i forni non sono uguali. Quindi mi viene da pensare che il ripieno si sia asciugato troppo, nell’eventualit

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